Metodo d'indagine degli accertamenti Peritali (Perizie Grafiche)

 

 

La metodologia utilizzata nelle indagini grafiche, si fonda sul concetto di unicità ed irripetibilità del gesto grafico. Il gesto grafico è frutto da abituali ed ottimizzati meccanismi neuromuscolari, ed è espressione propria del soggetto che l’ha vergato. A nessun individuo, infatti, è possibile contemporaneamente assumere tutte le peculiarità grafiche di un altro soggetto (imitazione) o nascondere tutte le variabili della propria scrittura (dissimulazione) senza che si verifichino effetti concomitanti che testimonino lo sforzo compiuto (Klages).

La scrittura è personalissima, poiché registra le più delicate sfumature dell’attività cerebrale individuale, possiamo definirla come una una encelografia che la punta della penna registra sulla carta, cioè il gesto grafico è un gesto del cervello e non della mano, nel senso che sono impegnate diverse aree e funzioni cerebrali affinché si compia il linguaggio grafico, tali aree inviano lo stimolo alle strutture neuromuscolari della mano ed il soggetto compie l’atto scrittorio.

Lo scopo degli accertamenti peritali quindi, e quello di cogliere gli elementi individualizzanti e sostanziali della scrittura attraverso l’analisi della fisionomia di insieme del grafismo e l’esame di tutti gli elementi della ritmica grafica, compresi i segni ineliminabili vale a dire i “gesti tipo“ che sfuggono alla volontà cosciente del soggetto, ed imprimono al tracciato una fisionomia speciale, che nessun altro potrebbe riprodurre nella stessa modalità.

Conseguentemente non può verificarsi che due differenti mano possano scrivere allo stesso modo casualmente e od artificialmente. La scrittura, come la persona, ha una propria personalità, individualizzata e di conseguenza individualizzabile, ed è proprio questo il fulcro dell’indagine peritale: cogliere l’individualità grafica della scrittura.

Particolare rilevanza ha pertanto l’esame dei “gesti fuggitivi”, dove per “gesti fuggitivi“ si intendono tutti gli aspetti minuti e fuggevoli della grafia, cioè quei movimenti espressivi che non possono durare che un attimo: ricci, puntini sulle “i“, accenti, tagli delle lettere “t“ ecc. Gesti cioè che imprimono alla grafia un carattere che nessuno saprebbe riprodurre nella stessa modalità. Tali dati sono infatti difficili da imitare “in toto“ e sono altrettanto difficili da nascondere nella dissimulazione. Per tale motivo il loro rilevamento è molto importante ai fini dell’indagine grafica.